SO stare     fra
Il confine è una linea di contatto.
Linee
Le montagne disegnano ambienti, non steccati.
Punto di vista
Sentirsi e mettersi dall'altra parte.
FRAZIONI non matematiche
forse poco funzionali e invece logiche.
FRAZIONI non matematiche
forse poco funzionali e invece logiche.
FRAZIONI non matematiche
forse poco funzionali e invece logiche.
Frontiera
Dove le cose si fermano.
Possibilità
Uscire, entrare, evolvere.
Possibilità
Uscire, entrare, evolvere.
Confini
Dove le cose rigeneranti avvengono.
Confini
Dove le cose rigeneranti avvengono.

25 giugno 2017: La festa di Piero di Curiglia

Ogni anno, alla fine di giugno, a Piero, si festeggiano i Santi Pietro e Paolo ai quali è dedicata la piccola chiesa del villaggio. Quella che segue non è proprio la cronaca della bella festa, ma una specie di fotografia - mossa e sfuocata - di un momento passato in compagnia di qualcuno che abita lì..

Piero tetti Copia di IMG 22312 

Dice che le api, quest'anno, ci sono. Chiedo se ne è sicuro perchè nel mio orto, 200 metri sotto a Piero, le piantine fanno foglie e fiori. Ma di zucchine, neanche l'ombra. Ci vuole niente, dice. Basta spolverare i pistilli e così si fecondano lo stesso.

Mette lì una brocca d'acqua fresca, la caffettiera e un grande piatto colmo di mirtilli. Li sistema sul tavolo, sotto alla pergola, vicino al "cinema di Piero".

Ha l'agilità veloce e felpata del gatto, sale e scende dalle scale della sua casa, sparisce al piano superiore, riappare su un balcone. E' un gatto. E anche un legno: elastico, sottile, fortissimo.

Poi si siede insieme agli altri che sono lì intorno. Non parla, ma guarda. E' uno di quelli che parlano guardando. Intorno agli occhi chiari ci sono linee a zig zag, sentieri in sasso, scorciatoie che rendono lungo il suo sguardo. 

Ora arriva uno nuovo. Dice che su, nel paese vuoto, apriranno una pizzeria. E' già tutto pronto, dice. Sarà proprio come le pizzerie del lungolago, col forno e i tavoli nuovi.. No, il bancone della vecchia trattoria, il bagnetto, la cucina lunga e scomoda, no: quelli li hanno già tolti tutti. 

Incrocio lo sguardo dell'uomo-gatto-pezzo-di-legno che si ferma, si abbassa un poco e poi quasi si impenna in alto. E' disappunto, credo.

Leggo una poesia di tre righe prima del caffè e dei mirtilli:"Sospeso sulle argille di una vecchia collana, il paese perde le sue perle, frana."(*)

L'uomo-gatto-pezzo-di-legno chiede di leggerla ancora. Una specie di "bis". Come a dire: ancora un bicchiere di quello buono, dilla ancora, rifa! 

Restiamo così, seduti a prendere il fresco sotto alla pergola, due gatti su una panca lì vicino. Attacco: ma perchè buttare tutto, in cambio di una pizzeria??

Lui tiene unite le mani, si stringe sulla sedia, scuote molto leggermente la testa, lo sguardo scivola in basso a destra.

 

(*) Poesia tratta da: "Cedi la strada agli alberi" - Franco Arminio, Ed. Chiarelettere 2017.